Sandro Grassetti, conosciuto nel panorama dell’arte contemporanea con il nome d’arte Sagrasse, è una delle voci più riconoscibili della scultura neo-pop italiana. La sua ricerca si sviluppa a partire dalla materia stessa che plasma: la resina, un materiale che l’artista conosce intimamente grazie alla lunga esperienza maturata nel settore industriale prima del suo approdo definitivo al mondo dell’arte. È infatti soltanto nel 2021 che Grassetti sceglie di dedicarsi con piena consapevolezza alla propria vocazione creativa, abbandonando il percorso tecnico per trasformare quel sapere in un linguaggio espressivo personale e inconfondibile. Da quel momento firma le sue opere come Sagrasse, inaugurando un corpus scultoreo di grande riconoscibilità. La poetica di Sagrasse si inserisce nel solco della pop art contemporanea, ma se ne distacca per la capacità di rielaborarne i codici attraverso un immaginario sospeso tra nostalgia, cultura visiva di massa e fantasia. Le sue sculture nascono da un processo di osservazione e sintesi delle iconografie che attraversano la quotidianità: oggetti comuni, figure stilizzate, simboli del consumo, fino a vere e proprie icone senza tempo. In questo universo, il confine tra reale e immaginato si fa sottile. L’artista costruisce un dialogo continuo tra ciò che appartiene alla memoria collettiva e ciò che viene reinventato tramite forme levigate, colori accesi e volumi morbidi, restituendo allo spettatore un’esperienza che è al tempo stesso ironica, affettiva e visionaria. Elemento distintivo del lavoro di Sagrasse è l’uso magistrale del colore. Tinte vivaci, effetti fluorescenti, finiture specchiate e dorature trasformano le superfici in campi di energia visiva, attirando lo sguardo come oggetti-feticcio della contemporaneità. In questa brillantezza controllata si manifesta la sua riflessione sulla seduzione delle immagini e dell’estetica pop: un ponte tra il mondo dell’intrattenimento e quello dell’arte, tra il desiderio e l’analisi culturale. Il processo creativo dell’artista unisce sapientemente tecnologie avanzate e manualità tradizionale. Ogni scultura attraversa un lungo lavoro manuale che ne definisce l’aspetto finale, rendendo ogni pezzo unico nella sua precisione tattile e visiva. Questa fusione tra artigianalità e tecnologia conferisce alle opere di Sagrasse una qualità plastica distintiva, che colloca il suo lavoro all’incrocio tra scultura, design e oggetto iconico. Negli ultimi anni, la diffusione delle sue opere in collezioni private e in piattaforme internazionali ha contribuito a far crescere l’interesse verso il suo lavoro. Le valutazioni, generalmente variabili in base a formato, edizione e finitura, collocano Sagrasse tra gli artisti pop contemporanei più apprezzati da un pubblico attento al connubio tra estetica accattivante, qualità artigianale e riconoscibilità stilistica. La sua scultura, ponte tra cultura pop e sensibilità materica, continua a espandersi trovando spazio in contesti espositivi, gallerie e raccolte private di respiro internazionale.