André Maire

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André Maire (1898–1984) occupa un posto di rilievo nella pittura francese del Novecento come artista del viaggio, del paesaggio e dell'incontro tra culture. Formatosi all'École nationale supérieure des Beaux-Arts, seppe sviluppare un linguaggio personale, fondato sulla straordinaria essenzialità del segno e sulla capacità di evocare atmosfere più che descrivere luoghi. La sua ricerca lo condusse attraverso l'Europa e l'Asia, con lunghi soggiorni in Indocina, Indonesia, India, Cambogia, Laos e Giappone. In questi territori trovò non soltanto soggetti da rappresentare, ma un diverso modo di osservare il mondo, che tradusse in dipinti, acquerelli, incisioni e disegni di rara eleganza. Negli anni Venti visse anche a Venezia, dove la luce della laguna, l'architettura silenziosa delle isole e l'equilibrio tra natura e storia entrarono stabilmente nel suo immaginario artistico. Opere come Monastero a Torcello – Venezia testimoniano la profonda sensibilità con cui seppe interpretare la città, lontano da ogni intento descrittivo o vedutistico. Parallelamente all'attività pittorica, André Maire fu anche un apprezzato illustratore, contribuendo con il proprio segno raffinato a importanti pubblicazioni dedicate ai paesi e alle culture dell'Asia. Le opere di André Maire sono oggi conservate nelle collezioni di importanti istituzioni museali, tra cui il Centre Pompidou – Musée National d'Art Moderne di Parigi, il Musée Guimet – Musée national des Arts asiatiques, il Musée du quai Branly – Jacques Chirac, il Musée d'Art Moderne de Troyes, La Piscine – Musée d'Art et d'Industrie André Diligent e il Musée Cernuschi, che gli ha dedicato una significativa esposizione monografica. Le sue opere fanno inoltre parte di numerose e prestigiose collezioni private europee e asiatiche, confermandolo come uno dei più importanti interpreti francesi del viaggio artistico del Novecento.